Il viaggio a Fukuoka nacque in un periodo strano, ci fu un preliminare scambio di mail con la Finnair e successivamente i biglietti aerei pronti. Di Fukuoka trovai ben poco in rete, il nulla più totale, a parte qualche blog che indicava dove fare shopping e cosa mangiare. Con il senno di poi, capì i motivi.

Scopriamo insieme questa strana avventura.

Durante il volo verso Helsinki, conobbi un ex banchiere che vive a Roma da qualche anno. Ci confrontammo sui viaggi e sulle prossime mete, mi aveva osservato mentre guardavo cosa mangiare a Fukuoka sul mio iPad. Mi consigliò subito alcuni dei posti da non perdere, così iniziò la chiacchierata piacevole con una persona straricca di esperienze: ha vissuto tantissimi anni in Cina, parla giapponese e ha girato l’Australia in barca a vela. Ama l’Asia, perché ancora poco battuta dal turismo di massa, mi consigliò assolutamente di visitare la Tasmania. In Europa la Bosnia ed il Montenegro. Parlammo di suo figlio che vive a Londra e della passione che ci accomuna per il Running.

Lui volava verso la Cina dove si riuniva con 6 amici per giocare a tennis.

Ma ciò che devo raccontarvi avviene prima del volo verso la Finlandia. Alle 7:20 ero già al parcheggio per lasciare la macchina, con il driver raggiunsi l’aeroporto di Fiumicino. Mi lasciarono al terminal 3, salì su per prendere un caffè ma nel fare il gesto di prendere il portafogli per pagare…l’avevo lasciato nel minibus che mi portò in aeroporto dal parcheggio.

Delirio a Fiumicino.

Riuscì a recuperarlo, fortunatamente.

Il volo prevedeva uno scalo di un’ora ad Helsinki dove poi presi la coincidenza verso Fukuoka. La business class del Airbus321 della Finnair è un semplice prolungamento della file dei sedili della seconda classe. L’aspetto positivo sono gli snack/bevande sempre a disposizione ed il posto vuoto in mezzo.

Discorso diverso invece la Business sull’Airbus330, dove prevede uno spazio dedicato: sedile ribaltabile fino a 180º e buonissimi spazi dove appoggiare computer (perfetto per lavorare). Quello che mi colpì maggiormente fu la qualità del cibo a bordo, non me l’aspettavo così buono. Però poi mi ricordai la nazionalità della compagnia aerea…ed in Finlandia posso assicurarvi si mangia benissimo, ed anche super healthy. 

Durante il mio viaggio in Lapponia assaggiai non poco la cucina finlandese!

Atterrai a Fukuoka ma dormì veramente poco ahimè, avevo avuto un po’ di affanno in volo dovuto all’allergia. Atterrai, passai tutti i controlli del caso e mi diressi ad uno stand per acquistare una scheda dati, per navigare tranquillamente. Andai per prendere il portafogli, memore dell’esperienza a Fiumicino lo appoggiai nello zaino, nello zaino. Zaino però che era aperto nello scompartimento dove solitamente poggio il laptop. Benissimo il mio MacBook lo avevo lasciato sulla cappelliera in aereo. 

Mi recai al box informazioni dove ovviamente non parlavano in inglese, riuscì a farmi capire e mi riportarono così il mio amato MacBook sano e salvo. 

I primi sintomi di uno stress a livelli alti si manifestarono sin dalla partenza. Mi fermai e dissi a me stesso che forse dovevo un attimo concentrarmi, altrimenti la terza volta ci avrei perso qualcosa, senza dubbio. La grazia non mi avrebbe baciato nuovamente. 

Presi un taxi che mi portò in hotel.

Il tassista dopo aver letto l’indirizzo sul cellulare, e farfugliato cose in giapponese, iniziò a scrivere cose sulla sua mano per non dimenticare l’indirizzo. Fu una scena in cui normalmente avrei rassicurato il tipo magari facendogli rivedere l’indirizzo o ripetendoglielo, ma le comunicazioni in inglese in Giappone sono veramente difficoltose e mi dissi: forse così sono abituati.

Premesso che il viaggio a Fukuoka fu un viaggio davvero strano e non solo per gli avvenimenti descritti poco su. Arrivavo da un periodo molto intenso e non fui capace di recuperare le forze e le energie sprecate durante questi lunghi viaggi e per non farmi mancare nulla solo una settimana prima con Mariagrazia andai a Tokyo. Per cui arrivai a Fukuoka già molto stanco e quando alla reception mi dissero che la stanza non era pronta mi scoraggiai un attimo, volevo solo fare una doccia rilassante.

Così mi cambiai velocemente e lasciai la valigia alla reception, ahimè non volevo lasciare il mio zaino fotografico contenente anche il laptop onde evitare spiacevoli sorprese. Mi caricai il pesante zaino e senza aver dormito praticamente nemmeno due ore di fila mi diressi al centro in cerca di ispirazioni fotografiche. 

Da questo punto di vista Fukuoka è stata una piacevole riscoperta per me. Riscoperta per il genere street ed urban, quando sono in compagnia sono poco propenso a fare scatti simili, non so perché. Nonostante i miei approcci iniziali con la fotografia siamo proprio legati alla street photography. 

COSA VEDERE A FUKUOKA:

Yusuntei Park: originariamente costruito come una seconda casa per Kuroda Tsugutaka, il sesto “lord” di Fukuoka nel 1754, fu il primo giardino giapponese di Fukuoka a sorgere su di un lago. Il parco prende il nome da una poesia di Kuze Michinatsu, che esalta il fresco dell’acqua di sorgente in estate e la vita di clausura in casa.

Hakozaki Shrine: questo è uno dei tre più grandi santuari dedicati al dio Hachiman. Fu fondato nel 923, con il trasferimento di dio dal tempio Daibu Hachiman al Honami-gun di Fukuoka. Questo santuario è diventato un punto di svolta per il commercio estero e ha attraversato una serie di eventi storici tra cui le invasioni mongole.

ACROS Building: l’edificio ACROS ha un design ecologico che riduce al minimo l’energia e l’uso dell’acqua. Queste caratteristiche erano all’avanguardia quando l’edificio fu aperto per la prima volta nel 1995. Il tetto dell’edificio ACROS è disposto su più livelli per massimizzare lo spazio per il giardino che contiene un totale di 50.000 piante e alberi di 120 specie. Le piante possono crescere in estate quando l’edificio diventa appena visibile in una nuvola di verde.

Ohori Park: è un piacevole parco cittadino nel centro di Fukuoka con un grande stagno al centro. C’è un percorso a piedi lungo la circonferenza dello stagno che è lungo poco più di due chilometri ed è famoso per fare jogging, passeggiare con animali e fare piacevoli passeggiate in riva all’acqua.

Fukuoka Tower: è una torre alta 234 metri situata nella zona di Momochihama. È la torre sul mare più alta del Giappone. Il più alto ponte di osservazione a 123m ed ha una vista a 360 gradi dell’area circostante.

Sumiyoshi: Questo santuario è dedicato agli dei di Sokotsutsuo-no-kami, Nakatsutsuo-no-kami e Uwatsutsuo-no-kami ed è stato ufficialmente designato nell’antichità come uno dei santuari di alto rango. Un tempo era conosciuto per essere il più grande santuario della zona di Chikuzen (parte settentrionale dell’attuale prefettura di Fukuoka).

Nokonoshima: è un parco naturale di circa 150 mila metri quadrati che si estende nella parte settentrionale dell’isola di Nokonoshima. Il parco è pieno di fiori in fiore come ciliegio, broccolini e cosmo tutto l’anno.

Atago Shrine: questo è il santuario più antico della città di Fukuoka e uno dei tre maggiori santuari del Giappone dedicato al dio di Atago. Si trova sulla collina a ovest della foce del fiume Muromigawa.

Momochihama: è il moderno lungomare di Fukuoka situato su terreni bonificati lungo la Baia di Hakata. L’area è stata originariamente sviluppata come sede dell’Asia Pacific Expo del 1989 ed è stata progettata con caratteristiche attraenti e moderne come ampie strade alberate, edifici futuristici, parchi pubblici e linee telefoniche o elettriche fuori terra.

Hakata JR Station: la stazione di Hakata è una delle principali stazioni ferroviarie del Giappone meridionale e la più grande sull’isola di Kyushu. Serve da gateway per Kyushu poiché è il capolinea di entrambi i “treni proiettili” Shinkansen per Osaka, e per estensione il Tokaido Shinkansen a Tokyo.

Canal city Hakata: è un grande complesso di negozi e di divertimenti che si autodefinisce una “città nella città”. Le attrazioni includono circa 250 negozi, caffè e ristoranti, un teatro, centro giochi, cinema, due hotel e un canale che attraversa il complesso.

Yanagibashirengo: questo mercato affollato è pieno di pesce fresco ed è amato dalla popolazione locale di Hakata. Nel 1916, una singola bancarella vendeva pesce fresco, divenne popolare cosicché altre bancarelle si unirono attorno. Ora è una delle caratteristiche principali della città di Hakata. Non solo i mercanti vendono, ma ci sono anche casalinghe regolari, creando un’atmosfera vivace.

Fukuoka Castle Ruins: le rovine del castello sono designate come sito storico nazionale, anche chiamato “Maizuru-jo (castello)”.

Waterfront Park: è il moderno lungomare di Fukuoka situato su terreni bonificati lungo la Baia di Hakata. L’area è stata originariamente sviluppata come sede dell’Asia Pacific Expo del 1989 ed è stata progettata con caratteristiche attraenti e moderne come ampie strade alberate, edifici futuristici, parchi pubblici e linee telefoniche o elettriche fuori terra.

Queste sono state le tappe che ho fatto durante tutto il periodo a Fukuoka. Sono probabilmente le tappe fondamentali per capire quello che c’è in questa città del sud del Giappone. 

DOVE FARE SHOPPING

Fukuoka è ricca di centri commerciali che si sviluppano quasi tutti su almeno 5 piani. Ma c’è sempre tantissima affluenza per cui personalmente ho preferito fare shopping altrove e per strada. Su internet ahimè ho trovato ben poco al di fuori dei consigli sui centri commerciali. Per puro caso però mi sono imbattuto in un quartiere veramente strepitoso: Daimyo.

Qui ho trovato tantissimi negozi vintage ma anche di marca, oppure negozi di abiti usati. Essendo un piccolo quartiere consiglio vivamente di girare in tutte le stradine trasversali e scoprire anche quelli in vicoli ciechi. 

Inoltre per puro caso mentre mi dirigevo sulla costa per un tramonto in spiaggia, trovai un negozio tipico che ho amato sin da subito. È un negozio che vende principalmente cancelleria: biglietti, cartoline, block notes, penne, etc.. etc.. tutto rigorosamente di qualità.
Capitai in un periodo particolarissimo in tutto il Giappone. Infatti in quel weekend iniziarono le celebrazioni per il cambio imperatore ed essendo un’abdicazione ci furono numerevoli manifestazioni super partecipate. Non a caso tutti i i giorni c’erano fiumi di persone che partecipavano a parate, mini concerti (le canzoni giapponesi sono veramente brutte!), esibizioni di danza e molto altro. 

Quello che mi colpì, ma fondamentalmente confermò quello che avevo visto a Tokyo, i giapponesi amano fare le code. File interminabili per entrare nei negozi di abbigliamento dove magari ci sono super sconti, oppure per mangiare un boccone che poi divorano in 5 minuti. 

Durante la permanenza a Fukuoka ho mangiato quasi sempre in giro avendo sempre orari super sballati, il primo giorno però decisi di fermarmi un attimo per riposarmi e scelsi una steakhouse di strada. Entrai ed ovviamente tutto rigorosamente giapponese. Il tipo che mi accolse mi fece capire che lì si mangiavano carni strane e costose. Gli dissi di star tranquillo che non sono debole di stomaco.

Mi chiese dove avessi visto il ristorante, gli risposi su google maps e mi consigliò di vedere dalle foto che tipo di carne ordinare in quanto i menù erano completamente in giapponese. Gli indicai una carne, il tipo mi chiese più volte se fossi sicuro. Alla terza volta però gli chiesi il motivo, in pratica era la lingua del maiale. Gli chiesi di portarmi carne normale con un po’ di riso. 

Tutte le notti giapponesi a Fukuoka furono notti insonni per me, praticamente dormivo durante le ore italiane. Proprio non riuscì ad abituarmi ed era la prima volta che mi capitava, sono stato in giro in tanti paesi con i più disparati fusi ma a Fukuoka forse arrivavo già da un periodo di alto stress ed il corpo forse si rifiutava. Il problema principale era rappresentato dal fatto che dormire poche ore di giorno non mi dava il giusto riposo e sentirmi sempre stanco non mi dava serenità. 

Insomma un disastro il sonno a Fukuoka. 

La città però mi diede in pillole tanti spunti fotografici e di riflessione. Fu uno dei viaggio in cui trovai le maggiori ispirazioni nel lavoro futuro ed in quello corrente. Da questo punto di vista credo che sia stato un viaggio produttivo. 

Di cose da vedere, oltre quelle elencate su, c’è poco ahimè e 3-4 giorni è il periodo ideale per visitarla con calma. 

La settimana antecedente a Fukuoka avevo ripreso il viaggio in compagnia di Mariagrazia e fu come ritrovarmi, Fukuoka arrivò quindi in un momento in cui tutto avrei voluto tranne che viaggiare in solitaria. Però fu una piacevole sorpresa, stancante ma piacevole.